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KEA. Quando un bambino disegna un brand
Per una nuova società dedicata ai viaggi e all’avventura avevamo scelto un nome: KEA, come il pappagallo neozelandese noto per il carattere curioso, indipendente e decisamente intraprendente. Ma come trasformarlo in un logo? Mentre i soci della nascente società discutevamo su quale immagine potesse rappresentare meglio lo spirito di KEA, Alessandro Coppola, allora dodicenne, prese carta e colori e disegnò il suo pappagallo. Il risultato piacque immediatamente. Quel disegno semplice, libero e pieno di colore possedeva qualcosa che le elaborazioni più sofisticate rischiavano di perdere: personalità. I soci della società KEA lo approvarono all’unanimità e il pappagallo di Alessandro divenne il logo ufficiale del brand. Una piccola storia di design che ricorda una cosa importante: una buona idea non chiede la carta d’identità a chi l’ha avuta. E voi, l’avreste approvato? |

