Bicicletta stampata. Ansaldo - Fossati 1940
Stabilimento Metallurgico Delta. Genova Cornigliano.
Incredibile quando si ritrovano cose di famiglia, conservate tanto accuratamente che neppure si sa che esistano!
Questo progetto venne sviluppato nell'Ufficio Tecnico dell'Ansaldo-Fossati di Genova, in un momento cruciale della storia italiana, poco prima che la produzione civile e navale fosse progressivamente convertita, per volontà del regime fascista, alla fabbricazione di armamenti destinati alla Seconda Guerra Mondiale. Il disegno risale al 1940.
Per quei tempi rappresentava un'idea di grande modernità. La bicicletta era infatti progettata con un innovativo telaio stampato, una soluzione tecnica che anticipava concetti destinati a trovare applicazione soltanto molti anni più tardi. Non sappiamo se questo modello sia mai entrato in produzione oppure se sia rimasto allo stadio di prototipo: è uno di quei piccoli misteri che rendono affascinante la storia della tecnica. L'allegato PDF riproduce il disegno originale in alta risoluzione. Pur non essendo perfetto, conserva il fascino delle antiche copie eliografiche e rappresenta una preziosa testimonianza dell'ingegno progettuale italiano. Un sentito ringraziamento va a Chiara, che ha voluto condividere questa copia eliografica del disegno originale: un autentico cimelio di famiglia, firmato dal giovane Guglielmo, poco più che trentenne, già ricco di talento, entusiasmo e idee innovative. La guerra interruppe molti sogni, ma non riuscì a spegnere la creatività. Nel dopoguerra quelle capacità poterono finalmente esprimersi nella ricostruzione del Paese. Ogni giorno Guglielmo percorreva in bicicletta la strada da Robarello, presso Varese, dove la famiglia era sfollata, fino a Milano. Da quei viaggi quotidiani nacque la società che avrebbe guidato per tutta la vita e che gli avrebbe infine meritato il più alto riconoscimento civile conferito dalla Repubblica Italiana. Questo disegno non racconta soltanto una bicicletta. Racconta un'epoca, il talento di un giovane progettista e la forza di una generazione che, dopo aver attraversato la guerra, contribuì a ricostruire l'Italia con intelligenza, lavoro e fiducia nel futuro.
Sergio Coppola - Agg. Giugno 2026
Stabilimento Metallurgico Delta. Genova Cornigliano.
Incredibile quando si ritrovano cose di famiglia, conservate tanto accuratamente che neppure si sa che esistano!
Questo progetto venne sviluppato nell'Ufficio Tecnico dell'Ansaldo-Fossati di Genova, in un momento cruciale della storia italiana, poco prima che la produzione civile e navale fosse progressivamente convertita, per volontà del regime fascista, alla fabbricazione di armamenti destinati alla Seconda Guerra Mondiale. Il disegno risale al 1940.
Per quei tempi rappresentava un'idea di grande modernità. La bicicletta era infatti progettata con un innovativo telaio stampato, una soluzione tecnica che anticipava concetti destinati a trovare applicazione soltanto molti anni più tardi. Non sappiamo se questo modello sia mai entrato in produzione oppure se sia rimasto allo stadio di prototipo: è uno di quei piccoli misteri che rendono affascinante la storia della tecnica. L'allegato PDF riproduce il disegno originale in alta risoluzione. Pur non essendo perfetto, conserva il fascino delle antiche copie eliografiche e rappresenta una preziosa testimonianza dell'ingegno progettuale italiano. Un sentito ringraziamento va a Chiara, che ha voluto condividere questa copia eliografica del disegno originale: un autentico cimelio di famiglia, firmato dal giovane Guglielmo, poco più che trentenne, già ricco di talento, entusiasmo e idee innovative. La guerra interruppe molti sogni, ma non riuscì a spegnere la creatività. Nel dopoguerra quelle capacità poterono finalmente esprimersi nella ricostruzione del Paese. Ogni giorno Guglielmo percorreva in bicicletta la strada da Robarello, presso Varese, dove la famiglia era sfollata, fino a Milano. Da quei viaggi quotidiani nacque la società che avrebbe guidato per tutta la vita e che gli avrebbe infine meritato il più alto riconoscimento civile conferito dalla Repubblica Italiana. Questo disegno non racconta soltanto una bicicletta. Racconta un'epoca, il talento di un giovane progettista e la forza di una generazione che, dopo aver attraversato la guerra, contribuì a ricostruire l'Italia con intelligenza, lavoro e fiducia nel futuro.
Sergio Coppola - Agg. Giugno 2026