LEM ®. Presentazione dell'idea al Motor Show 1970. Bologna
I campioni dello sport motoristico italiano accolsero con interesse il progetto LEM, il nuovo veicolo multifunzionale sviluppato dallo Studio Coppola. Il modellino in scala 1:10 evidenziava soluzioni innovative pensate per trasformare una unità mobile in una vera base operativa per le competizioni.
Le caratteristiche del LEM — design, compattezza, possibilità di personalizzazione degli interni — lo rendevano particolarmente adatto come ufficio stampa, officina mobile e magazzino ricambi per i team impegnati nelle gare sportive.
L’interesse suscitato da questa proposta portò alla realizzazione di una piccola produzione seriale su telai scudati Bedford, allestiti secondo le esigenze dei diversi clienti. Ogni veicolo poteva essere configurato come centro tecnico e organizzativo per squadre e piloti.
Tra i protagonisti delle competizioni sportive in Italia che si interessarono al progetto abbiamo:
Giacomo Agostini
Il più titolato pilota italiano della storia del motociclismo: 15 titoli mondiali conquistati tra il 1966 e il 1975, di cui 8 nella classe 500 e 7 nella classe 350. Negli anni Settanta rappresentò il vertice assoluto della velocità mondiale.
Virginio Ferrari
Campione del mondo della classe 500 nel 1987 con il Team Gallina. La collaborazione con Studio Coppola portò alla realizzazione di un autobus tecnico attrezzato come ufficio stampa, officina, magazzino ricambi e area abitativa per piloti e tecnici, con cucina e servizi dedicati alla squadra.
Fabrizio Pirovano
Protagonista del motociclismo internazionale, vincitore del Campionato Europeo Superbike 1988 e tra i piloti italiani più rappresentativi nelle competizioni derivate dalla serie.
Alberto Angiolini e Fulvio Adamoli due grandi protagonisti del motociclismo fuori strada italiano negli anni '70 distinguendosi rispettivamente nel motocross e nel trial.
Nella foto: da sinistra Sandro Munari, campione italiano di automobilismo di Rally. Al centro Sergio Coppola industrial designer. Alla destra Renato Molinari il campione di motonautica: una leggenda assoluta degli sport acquatici a motore nel 1970. Giacomo Agostini.
Questi piloti italiani impegnati nelle competizioni nazionali e internazionali, che contribuirono alla diffusione di una nuova cultura organizzativa del racing. L'esperienza dimostrò come il design applicato al motorsport non riguardasse soltanto l’estetica del veicolo, ma soprattutto la creazione di strumenti capaci di migliorare l’efficienza delle squadre: spazi di lavoro, assistenza tecnica, comunicazione e ospitalità riuniti in un’unica unità mobile.
Il LEM anticipava così un concetto oggi comune nei grandi campionati: il paddock come struttura organizzata, dove tecnologia, immagine e logistica diventano parte integrante della competizione.
I campioni dello sport motoristico italiano accolsero con interesse il progetto LEM, il nuovo veicolo multifunzionale sviluppato dallo Studio Coppola. Il modellino in scala 1:10 evidenziava soluzioni innovative pensate per trasformare una unità mobile in una vera base operativa per le competizioni.
Le caratteristiche del LEM — design, compattezza, possibilità di personalizzazione degli interni — lo rendevano particolarmente adatto come ufficio stampa, officina mobile e magazzino ricambi per i team impegnati nelle gare sportive.
L’interesse suscitato da questa proposta portò alla realizzazione di una piccola produzione seriale su telai scudati Bedford, allestiti secondo le esigenze dei diversi clienti. Ogni veicolo poteva essere configurato come centro tecnico e organizzativo per squadre e piloti.
Tra i protagonisti delle competizioni sportive in Italia che si interessarono al progetto abbiamo:
Giacomo Agostini
Il più titolato pilota italiano della storia del motociclismo: 15 titoli mondiali conquistati tra il 1966 e il 1975, di cui 8 nella classe 500 e 7 nella classe 350. Negli anni Settanta rappresentò il vertice assoluto della velocità mondiale.
Virginio Ferrari
Campione del mondo della classe 500 nel 1987 con il Team Gallina. La collaborazione con Studio Coppola portò alla realizzazione di un autobus tecnico attrezzato come ufficio stampa, officina, magazzino ricambi e area abitativa per piloti e tecnici, con cucina e servizi dedicati alla squadra.
Fabrizio Pirovano
Protagonista del motociclismo internazionale, vincitore del Campionato Europeo Superbike 1988 e tra i piloti italiani più rappresentativi nelle competizioni derivate dalla serie.
Alberto Angiolini e Fulvio Adamoli due grandi protagonisti del motociclismo fuori strada italiano negli anni '70 distinguendosi rispettivamente nel motocross e nel trial.
Nella foto: da sinistra Sandro Munari, campione italiano di automobilismo di Rally. Al centro Sergio Coppola industrial designer. Alla destra Renato Molinari il campione di motonautica: una leggenda assoluta degli sport acquatici a motore nel 1970. Giacomo Agostini.
Questi piloti italiani impegnati nelle competizioni nazionali e internazionali, che contribuirono alla diffusione di una nuova cultura organizzativa del racing. L'esperienza dimostrò come il design applicato al motorsport non riguardasse soltanto l’estetica del veicolo, ma soprattutto la creazione di strumenti capaci di migliorare l’efficienza delle squadre: spazi di lavoro, assistenza tecnica, comunicazione e ospitalità riuniti in un’unica unità mobile.
Il LEM anticipava così un concetto oggi comune nei grandi campionati: il paddock come struttura organizzata, dove tecnologia, immagine e logistica diventano parte integrante della competizione.