AI PROSPETTIVE e OTTIMISMO
Bill Gates – ottimismo condizionato:
Bill Gates scrive un lunghissimo documento in cui descrive tutti i pro ed i contro della tecnologia AI.
L’AI produrrà una crescita straordinaria della conoscenza, della produttività e delle capacità umane. Potrebbe migliorare radicalmente ricerca, medicina, istruzione e condizioni di vita.
Gates vede anche dei rischi enormi, prima di tutto quello della perdita importante di posti di lavoro. La forza della concorrenza porterà a sostituire agli uomini la AI ed i relativi robot per abbassare i prezzi e conquistare quote di mercato. Gates confida nella capacità delle società di prevederli e contenerli attraverso la politica, le istituzioni e la cooperazione.
La mia posizione – pessimismo sul potere:
I benefici dell’AI sono credibili, ma non è affatto credibile che vengano distribuiti equamente. Il problema fondamentale non è ciò che l’AI saprà fare, ma chi la possederà e la controllerà. Gli enormi vantaggi economici e politici tenderanno a concentrarsi nelle mani di pochi soggetti capaci di svilupparla e controllarla. Le soluzioni indicate da Gates — cooperazione internazionale, nuove istituzioni, tassazione dell’AI, responsabilità volontaria delle imprese, regolazione democratica — presuppongono proprio quella capacità dei governi e della società di controllare i grandi poteri economici e tecnologici che oggi appare assai poco credibile.
Riassumendo:
Gates ha fiducia nella tecnologia e, in ultima analisi, anche nella capacità della società di governarla.
Io condivido la prima fiducia, ma non la seconda: ritengo probabile che chi controllerà l’AI controllerà anche gran parte dei benefici che essa produrrà.
Quindi il mio non è propriamente pessimismo sull’AI; è pessimismo sulla distribuzione del potere nell’era dell’AI.
Milano 28-08-2026
Lucio Coppola
BLOG per interagire con una segnalazione, un pensiero, una critica. Invia una tua opinione su questo argomento alla redazione:
[email protected]
Bill Gates – ottimismo condizionato:
Bill Gates scrive un lunghissimo documento in cui descrive tutti i pro ed i contro della tecnologia AI.
L’AI produrrà una crescita straordinaria della conoscenza, della produttività e delle capacità umane. Potrebbe migliorare radicalmente ricerca, medicina, istruzione e condizioni di vita.
Gates vede anche dei rischi enormi, prima di tutto quello della perdita importante di posti di lavoro. La forza della concorrenza porterà a sostituire agli uomini la AI ed i relativi robot per abbassare i prezzi e conquistare quote di mercato. Gates confida nella capacità delle società di prevederli e contenerli attraverso la politica, le istituzioni e la cooperazione.
La mia posizione – pessimismo sul potere:
I benefici dell’AI sono credibili, ma non è affatto credibile che vengano distribuiti equamente. Il problema fondamentale non è ciò che l’AI saprà fare, ma chi la possederà e la controllerà. Gli enormi vantaggi economici e politici tenderanno a concentrarsi nelle mani di pochi soggetti capaci di svilupparla e controllarla. Le soluzioni indicate da Gates — cooperazione internazionale, nuove istituzioni, tassazione dell’AI, responsabilità volontaria delle imprese, regolazione democratica — presuppongono proprio quella capacità dei governi e della società di controllare i grandi poteri economici e tecnologici che oggi appare assai poco credibile.
Riassumendo:
Gates ha fiducia nella tecnologia e, in ultima analisi, anche nella capacità della società di governarla.
Io condivido la prima fiducia, ma non la seconda: ritengo probabile che chi controllerà l’AI controllerà anche gran parte dei benefici che essa produrrà.
Quindi il mio non è propriamente pessimismo sull’AI; è pessimismo sulla distribuzione del potere nell’era dell’AI.
Milano 28-08-2026
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