Design Art Trends
  • HOME
  • Ai giovani
  • NEWS
  • ORIENTE E OCCIDENTE
  • LIBRI
  • DESIGN
  • MOSTRE
  • The Crew Studio
  • Musei Arte Storica
  • Musei Arte Contemporanea
  • Architettura Storia
  • Architettura Moderna
  • HOME
  • Ai giovani
  • NEWS
  • ORIENTE E OCCIDENTE
  • LIBRI
  • DESIGN
  • MOSTRE
  • The Crew Studio
  • Musei Arte Storica
  • Musei Arte Contemporanea
  • Architettura Storia
  • Architettura Moderna
Search
Foto
Nomad Museo Immersivo. Madrid
El Greco, Velàsquez, Goya

Il Nomad Museo Inmersivo di Madrid presenta La Tríada Inmortal, un percorso audiovisivo dedicato a tre protagonisti assoluti della pittura spagnola: El Greco, Diego Velázquez e Francisco de Goya.
Non si tratta di artisti appartenenti allo stesso periodo storico. El Greco, nato a Creta nel 1541 e morto a Toledo nel 1614, sviluppò in Spagna una pittura spirituale, visionaria e immediatamente riconoscibile. Velázquez, vissuto fra il 1599 e il 1660, fu il grande interprete della corte di Filippo IV e uno dei massimi rappresentanti del Siglo de Oro. Francisco Goya, nato nel 1746 e morto nel 1828, accompagnò con la sua opera il passaggio dall’Illuminismo alla modernità, raccontando la società, il potere, la guerra e le zone più oscure dell’animo umano.

Riunire questi tre maestri significa quindi attraversare quasi tre secoli di storia dell’arte spagnola. La mostra non propone una semplice successione di immagini, ma costruisce un racconto nel quale le diverse personalità artistiche entrano in relazione attraverso la luce, il colore, il suono e il movimento.
Le opere vengono proiettate in alta definizione sulle pareti e sul pavimento della grande sala, creando un ambiente visivo unitario. Il visitatore non osserva più il dipinto soltanto frontalmente, come avviene in una galleria tradizionale, ma viene circondato dalle immagini e può percepire particolari che, davanti all’opera originale, sarebbero difficili da distinguere: un’espressione, una pennellata, il ricamo di un abito, un gesto quasi nascosto o la costruzione luminosa di una scena.
Il nome Nomad può essere letto anche come una dichiarazione culturale. Una produzione immersiva, una volta progettata e realizzata, non è necessariamente legata a un solo edificio: può essere adattata e riproposta in altri spazi dotati di caratteristiche tecnologiche compatibili. Il racconto diventa così idealmente “nomade”, capace di raggiungere città e pubblici differenti.
Questo modello offre anche un’importante possibilità economica. I costi della ricerca, della sceneggiatura, dell’elaborazione digitale, della regia e della colonna sonora possono essere distribuiti su numerose rappresentazioni. 
L’esperienza immersiva, tuttavia, non dovrebbe limitarsi a ingrandire o animare un dipinto. La tecnologia acquista valore quando è sostenuta da una ricerca storico-artistica rigorosa. Una buona produzione permette di raccontare la vita degli autori, il contesto politico e sociale nel quale operarono, la genesi delle opere e i significati di dettagli spesso poco conosciuti.
Nel museo madrileno le sequenze visive sono accompagnate da musica, effetti sonori e narrazione. Il pubblico può assistere alla proiezione rimanendo seduto, senza la fatica delle lunghe percorrenze e senza l’affollamento che spesso rende difficile soffermarsi davanti a un capolavoro. La sala diventa così uno spazio di attenzione e ascolto, nel quale il movimento delle immagini non deve sostituire l’opera, ma aiutare a comprenderla.
Fra le numerose immagini scegliamo di raccontare l'arte di Francisco de Goya ed i suoi ritratti di nobildonne del suo tempo. 
Nella Spagna dell’epoca la rappresentazione del nudo era sottoposta al controllo morale e religioso. Il dipinto la Maya desnuda appartenne a Manuel Godoy, potente primo ministro del re Carlo IV, che lo custodiva insieme ad altre opere di soggetto analogo. L’Inquisizione sequestrò successivamente il quadro e interrogò Goya per conoscere l’identità della donna, le ragioni della sua esecuzione e il nome del committente. Le risposte dell’artista non sono giunte fino a noi tuttavia l'opera fu salvata alla sua distruzione.
Goya realizzò anche una seconda versione, conosciuta come la Maja vestida. Le due figure presentano dimensioni e pose molto simili, ma nella seconda tela il corpo è coperto da abiti eleganti e luminosi. Le opere, documentate insieme nell’inventario dei beni di Godoy del 1808, sono oggi esposte una accanto all’altra al Museo Nacional del Prado di Madrid.
L’esperienza proposta dal Nomad Museo dimostra come l’arte immersiva possa diventare uno strumento di conoscenza e non soltanto di spettacolo. Quando la tecnologia rimane al servizio dell’opera, l’ingrandimento di un particolare, la voce narrante e il paesaggio sonoro possono aprire nuovi percorsi di comprensione.
L’opera originale resta insostituibile. Ma la sua traduzione immersiva può preparare il pubblico all’incontro con il capolavoro autentico, raggiungere chi non può viaggiare e restituire vita alle storie custodite nei musei. La tecnologia non prende il posto dell’arte: le offre un nuovo linguaggio per continuare a parlare al presente.

Redazione di Design-Art-Trends. Madrid
[Arte da non dimenticare]


Nomad Museo Inmersivo Madrid - 14pag.pdf
File Size: 3923 kb
File Type: pdf
Scarica file

Proudly powered by Weebly
  • HOME
  • Ai giovani
  • NEWS
  • ORIENTE E OCCIDENTE
  • LIBRI
  • DESIGN
  • MOSTRE
  • The Crew Studio
  • Musei Arte Storica
  • Musei Arte Contemporanea
  • Architettura Storia
  • Architettura Moderna