Tianpeng chi 天蓬尺
Raro reperto della Dinastia Qing, primo periodo della Repubblica di Cina, circa 1850–1920.
Per forma, dimensioni e decorazione, l’oggetto può essere interpretato come un chi (尺) rituale, anche identificato come Tianpeng chi, uno strumento appartenente alla categoria dei fachi (strumenti liturgici) utilizzati dai sacerdoti taoisti durante cerimonie, simboleggia l’autorità cosmica e viene impiegato per pratiche rituali. Per la sua rarità e complessità realizzativa veniva utilizzata come lingotto di scambio, ossia come moneta.
Il materiale è una lega del bronzo con superfici decorate mediante sottili intarsi d’argento. Il lato superiore presenta un motivo continuo di draghi stilizzati tra volute di nuvole che convergono verso una spirale centrale, interpretabile come la “perla fiammeggiante”, simbolo di energia cosmica nell’iconografia cinese (vedi scheda allegata).
I lati lunghi mostrano il motivo geometrico del leiwen (meandro, nell'antica Grecia considerato simbolo di armonia, equilibrio e continuità), tipico dell’arte decorativa arcaizzante cinese, mentre una faccia inferiore è lasciata liscia per l’appoggio. Le estremità sono lavorate con piccoli motivi a voluta. Interessante notare come l'antica Grecia abbia influenzato nell'antichità l'arte cinese con il "meandro".
Con buona probabilità l'oggetto proviene dalle provincie meridionali o sud-orientali della Cina (Guangdong, Fujian o Jiangxi), storicamente attive nelle pratiche rituali taoiste e l'artigianato in bronzo inciso che include simboli esoterici e divinità.
Si tratta di un oggetto raro perché ognuno di essi aveva prerogative uniche e irripetibili.
8 Marzo 2026
Design-Art-Trends
Raro reperto della Dinastia Qing, primo periodo della Repubblica di Cina, circa 1850–1920.
Per forma, dimensioni e decorazione, l’oggetto può essere interpretato come un chi (尺) rituale, anche identificato come Tianpeng chi, uno strumento appartenente alla categoria dei fachi (strumenti liturgici) utilizzati dai sacerdoti taoisti durante cerimonie, simboleggia l’autorità cosmica e viene impiegato per pratiche rituali. Per la sua rarità e complessità realizzativa veniva utilizzata come lingotto di scambio, ossia come moneta.
Il materiale è una lega del bronzo con superfici decorate mediante sottili intarsi d’argento. Il lato superiore presenta un motivo continuo di draghi stilizzati tra volute di nuvole che convergono verso una spirale centrale, interpretabile come la “perla fiammeggiante”, simbolo di energia cosmica nell’iconografia cinese (vedi scheda allegata).
I lati lunghi mostrano il motivo geometrico del leiwen (meandro, nell'antica Grecia considerato simbolo di armonia, equilibrio e continuità), tipico dell’arte decorativa arcaizzante cinese, mentre una faccia inferiore è lasciata liscia per l’appoggio. Le estremità sono lavorate con piccoli motivi a voluta. Interessante notare come l'antica Grecia abbia influenzato nell'antichità l'arte cinese con il "meandro".
Con buona probabilità l'oggetto proviene dalle provincie meridionali o sud-orientali della Cina (Guangdong, Fujian o Jiangxi), storicamente attive nelle pratiche rituali taoiste e l'artigianato in bronzo inciso che include simboli esoterici e divinità.
Si tratta di un oggetto raro perché ognuno di essi aveva prerogative uniche e irripetibili.
8 Marzo 2026
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