Palazzo Citterio:
Uzbekistan, ponte storico tra Oriente e Occidente
Il 22 luglio 2026, nel giardino di Palazzo Citterio, Alessandro Coscia e Sergio Coppola hanno presentato in anteprima ad Angelo Crespi, direttore della Grande Brera, e ad alcuni membri del suo team il nuovo volume Storie Segrete. Rotte verso Oriente.
L’incontro si è svolto all’interno dell’installazione architettonica progettata da Kulapat Yantrasast e promossa da Gayane Umerova, presidente dell’Uzbekistan Art and Culture Development Foundation. L’opera propone una reinterpretazione contemporanea della iurta, la tradizionale dimora mobile dei popoli nomadi dell’Asia centrale.
La sua struttura, aperta e accogliente, crea uno spazio dedicato all’incontro e al dialogo, evocando i valori della mobilità, dell’ospitalità e dello scambio che hanno caratterizzato per secoli le comunità nomadi.
La scelta di questo luogo assume un particolare valore simbolico. L’Uzbekistan, ponte storico tra Oriente e Occidente, è stato infatti uno dei principali territori d’incontro lungo la Via della Seta: crocevia di popoli, culture, economie, conoscenze e scoperte.
In questo contesto è stato presentato un libro che ripercorre le antiche relazioni tra civiltà, spostando lo sguardo dalle vie terrestri alle grandi rotte marittime che collegarono il Mediterraneo all’Arabia, all’India, al Sud-est asiatico e alla Cina.
Storie Segrete. Rotte verso Oriente propone così una riflessione di grande attualità: il progresso delle civiltà non nasce dall’isolamento, ma dall’incontro tra i popoli, dalla circolazione delle idee e dalla condivisione delle conoscenze. In questa storia millenaria, l’Uzbekistan rappresenta un prezioso custode della memoria e un luogo privilegiato di dialogo tra culture diverse.
Dopo questa anteprima, il volume sarà presentato il prossimo autunno alla Pinacoteca di Brera. In quell’occasione sarà presentata anche l’edizione in lingua inglese, pensata per ampliare il dialogo internazionale e favorire la nascita di nuovi progetti — mostre, incontri, eventi e pubblicazioni — ispirati ai temi del libro e alle riflessioni emerse.
L’auspicio è che questo percorso possa contribuire ad avviare una collaborazione attiva tra la Pinacoteca di Brera e le istituzioni culturali dell’Uzbekistan, nel segno della conoscenza, dello scambio e della reciproca valorizzazione del patrimonio storico e artistico.
Uzbekistan, ponte storico tra Oriente e Occidente
Il 22 luglio 2026, nel giardino di Palazzo Citterio, Alessandro Coscia e Sergio Coppola hanno presentato in anteprima ad Angelo Crespi, direttore della Grande Brera, e ad alcuni membri del suo team il nuovo volume Storie Segrete. Rotte verso Oriente.
L’incontro si è svolto all’interno dell’installazione architettonica progettata da Kulapat Yantrasast e promossa da Gayane Umerova, presidente dell’Uzbekistan Art and Culture Development Foundation. L’opera propone una reinterpretazione contemporanea della iurta, la tradizionale dimora mobile dei popoli nomadi dell’Asia centrale.
La sua struttura, aperta e accogliente, crea uno spazio dedicato all’incontro e al dialogo, evocando i valori della mobilità, dell’ospitalità e dello scambio che hanno caratterizzato per secoli le comunità nomadi.
La scelta di questo luogo assume un particolare valore simbolico. L’Uzbekistan, ponte storico tra Oriente e Occidente, è stato infatti uno dei principali territori d’incontro lungo la Via della Seta: crocevia di popoli, culture, economie, conoscenze e scoperte.
In questo contesto è stato presentato un libro che ripercorre le antiche relazioni tra civiltà, spostando lo sguardo dalle vie terrestri alle grandi rotte marittime che collegarono il Mediterraneo all’Arabia, all’India, al Sud-est asiatico e alla Cina.
Storie Segrete. Rotte verso Oriente propone così una riflessione di grande attualità: il progresso delle civiltà non nasce dall’isolamento, ma dall’incontro tra i popoli, dalla circolazione delle idee e dalla condivisione delle conoscenze. In questa storia millenaria, l’Uzbekistan rappresenta un prezioso custode della memoria e un luogo privilegiato di dialogo tra culture diverse.
Dopo questa anteprima, il volume sarà presentato il prossimo autunno alla Pinacoteca di Brera. In quell’occasione sarà presentata anche l’edizione in lingua inglese, pensata per ampliare il dialogo internazionale e favorire la nascita di nuovi progetti — mostre, incontri, eventi e pubblicazioni — ispirati ai temi del libro e alle riflessioni emerse.
L’auspicio è che questo percorso possa contribuire ad avviare una collaborazione attiva tra la Pinacoteca di Brera e le istituzioni culturali dell’Uzbekistan, nel segno della conoscenza, dello scambio e della reciproca valorizzazione del patrimonio storico e artistico.
| Palazzo Citterio e la Iurta simbolo dell'Uzbekistan.pdf |