“I TUMULI SACRI DI THURII
Convegno Nazionale
20 Giugno 2025
L'uomo è da sempre affascinato dal mistero dell'aldilà e ha cercato risposte sul destino dell'anima dopo la morte. In Magna Grecia, l'Orfismo offriva una visione in cui l'anima, immortale, subiva reincarnazioni cicliche e l’anima, dopo la morte, poteva raggiungere la beatitudine eterna seguendo un cammino iniziatico. Un’importante scoperta avvenne 1nel 1869 a Corigliano-Rossano, con il ritrovamento dei Tumuli di Thurii: due sepolture monumentali contenenti lamine d'oro orifiche che guidano l’anima del defunto nel suo viaggio ultraterreno. Nonostante la loro rilevanza i Tumuli di Thurii sono poco conosciuti. Nilo Domanico, studioso della zona, ritiene che il sito meriti maggiore attenzione per il suo potenziale valore storico per la Calabria e la Magna Grecia.
Il 28 giugno si è svolto un Convegno Nazionale su "I TUMULI SACRI DI THURII" promosso dal Comitato “Ritorno a Sybaris e Thurii”, con la partecipazione di studiosi come l'archeologo Samuele Corrente Naso e l'archeologo Alessandro Coscia (nella foto) che ha raccontato la sua emozionante esperienza nei luoghi della scoperta, suggerendo che i tumuli riservassero sepolture a figure di grande rilievo, come eroi o leader religiosi, in particolare membri di una comunità orfica. Un'ipotesi affascinante suggerisce che uno dei tumuli possa contenere le spoglie di Lampone, un fondatore di Thurii. Le "lamine d'oro orfiche", ritrovate nei tumuli, guidano l'anima dei defunti nel loro viaggio ultraterreno, ma non sappiamo come venissero definite originariamente. Erodoto fa riferimento a culti orifici a Thurii, ma i segreti del culto non venivano rivelati.
I tumuli, probabilmente parte di una necropoli nobiliare, potrebbero segnalare l'esistenza di una città grande e ben organizzata, legata alla potente Sybaris. Recenti approfondimenti propongono un nuovo approccio interdisciplinare per ricostruire il paesaggio antico, ipotizzando collegamenti con la città e suggerendo che la necropoli fosse molto più estesa di quanto conosciuto. Alcuni studi indicano oltre quaranta tombe, suggerendo una comunità ampia e strutturata. Nonostante ciò, il sito è poco esplorato e la ricerca richiede nuovi scavi con tecniche moderne, come l'analisi geofisica.
I Tumuli di Thurii potrebbero quindi offrire nuove chiavi di lettura sulla spiritualità e la vita quotidiana della Magna Grecia, restituendo alla Calabria un importante pezzo della sua identità culturale.
S.C. - Luglio 2025
Convegno Nazionale
20 Giugno 2025
L'uomo è da sempre affascinato dal mistero dell'aldilà e ha cercato risposte sul destino dell'anima dopo la morte. In Magna Grecia, l'Orfismo offriva una visione in cui l'anima, immortale, subiva reincarnazioni cicliche e l’anima, dopo la morte, poteva raggiungere la beatitudine eterna seguendo un cammino iniziatico. Un’importante scoperta avvenne 1nel 1869 a Corigliano-Rossano, con il ritrovamento dei Tumuli di Thurii: due sepolture monumentali contenenti lamine d'oro orifiche che guidano l’anima del defunto nel suo viaggio ultraterreno. Nonostante la loro rilevanza i Tumuli di Thurii sono poco conosciuti. Nilo Domanico, studioso della zona, ritiene che il sito meriti maggiore attenzione per il suo potenziale valore storico per la Calabria e la Magna Grecia.
Il 28 giugno si è svolto un Convegno Nazionale su "I TUMULI SACRI DI THURII" promosso dal Comitato “Ritorno a Sybaris e Thurii”, con la partecipazione di studiosi come l'archeologo Samuele Corrente Naso e l'archeologo Alessandro Coscia (nella foto) che ha raccontato la sua emozionante esperienza nei luoghi della scoperta, suggerendo che i tumuli riservassero sepolture a figure di grande rilievo, come eroi o leader religiosi, in particolare membri di una comunità orfica. Un'ipotesi affascinante suggerisce che uno dei tumuli possa contenere le spoglie di Lampone, un fondatore di Thurii. Le "lamine d'oro orfiche", ritrovate nei tumuli, guidano l'anima dei defunti nel loro viaggio ultraterreno, ma non sappiamo come venissero definite originariamente. Erodoto fa riferimento a culti orifici a Thurii, ma i segreti del culto non venivano rivelati.
I tumuli, probabilmente parte di una necropoli nobiliare, potrebbero segnalare l'esistenza di una città grande e ben organizzata, legata alla potente Sybaris. Recenti approfondimenti propongono un nuovo approccio interdisciplinare per ricostruire il paesaggio antico, ipotizzando collegamenti con la città e suggerendo che la necropoli fosse molto più estesa di quanto conosciuto. Alcuni studi indicano oltre quaranta tombe, suggerendo una comunità ampia e strutturata. Nonostante ciò, il sito è poco esplorato e la ricerca richiede nuovi scavi con tecniche moderne, come l'analisi geofisica.
I Tumuli di Thurii potrebbero quindi offrire nuove chiavi di lettura sulla spiritualità e la vita quotidiana della Magna Grecia, restituendo alla Calabria un importante pezzo della sua identità culturale.
S.C. - Luglio 2025
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