Assiri di 4.000 anni fa
Questa tavoletta assira ha 4000 anni ed è scritta in carattere cuneiforme. La tavoletta è conservata al Museo Archeologico di Istanbul.
La tavoletta è stata rinvenuta in Turchia a Kültepe, base di un insediamento Assiro intorno al XXI-XVIII secolo a.C.
Durante gli scavi sono state trovate circa 25.000 tavolette scritte con caratteri cuneiformi.
Nella foto è un antico accordo prematrimoniale descritto da Ahmet Berkiz Turp sulla rivista Gynecological Endocrinology.
Si tratta di un contratto risalente a circa 4000 anni fa, ritrovato in Turchia e scritto in cuneiforme su una tavoletta assira. Riguarda una coppia alla promessa di matrimonio. Lui si chiama Laqipum e lei Hatala, stabilivano in via preliminare come affrontare un’eventuale infertilità della consorte: il marito avrebbe potuto ricorrere a giovani schiave del tempio, praticanti la “prostituzione sacra”, per ottenere un erede maschio. L’accordo, redatto davanti a quattro testimoni, fissava anche un’ammenda da versare al coniuge in caso di divorzio e prevedeva che la schiava venisse liberata dopo la nascita di un bambino maschio."
Milano, 15-10-2021
Questa tavoletta assira ha 4000 anni ed è scritta in carattere cuneiforme. La tavoletta è conservata al Museo Archeologico di Istanbul.
La tavoletta è stata rinvenuta in Turchia a Kültepe, base di un insediamento Assiro intorno al XXI-XVIII secolo a.C.
Durante gli scavi sono state trovate circa 25.000 tavolette scritte con caratteri cuneiformi.
Nella foto è un antico accordo prematrimoniale descritto da Ahmet Berkiz Turp sulla rivista Gynecological Endocrinology.
Si tratta di un contratto risalente a circa 4000 anni fa, ritrovato in Turchia e scritto in cuneiforme su una tavoletta assira. Riguarda una coppia alla promessa di matrimonio. Lui si chiama Laqipum e lei Hatala, stabilivano in via preliminare come affrontare un’eventuale infertilità della consorte: il marito avrebbe potuto ricorrere a giovani schiave del tempio, praticanti la “prostituzione sacra”, per ottenere un erede maschio. L’accordo, redatto davanti a quattro testimoni, fissava anche un’ammenda da versare al coniuge in caso di divorzio e prevedeva che la schiava venisse liberata dopo la nascita di un bambino maschio."
Milano, 15-10-2021