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Pin Ball ®. 
1987 - Quando la bicicletta cambiò il modo di navigare
Un progetto di Sergio Coppola Designer


Negli anni Ottanta il mercato proponeva numerose biciclette pieghevoli, ma nessuna era realmente progettata per la vita di bordo. PinBall non era una bicicletta pieghevole ma -scomponibile- ed ogni componente era costruito in lega leggera ed inossidabile: un'idea innovativa nel settore. Le biciclette pieghevoli erano pesanti, costruite in acciaio soggetto alla ruggine e, anche una volta ripiegate, occupavano uno spazio incompatibile con i piccoli gavoni delle imbarcazioni a vela, soprattutto di quelle da regata. Da questa esigenza nacque Pin Ball ®, (Capocchia di spillo) un progetto che rappresentò una vera rivoluzione nel concetto stesso di bicicletta per la nautica. Non adottava i freni convenzionali, ma un semplice  freno contropedale, eliminando così numerosi componenti superflui. Anche il nome richiamava un oggetto minuscolo ed essenziale del peso iniziale di appena quattro chilogrammi, Pin Ball dopo essere smontata, consentiva di essere riposta all'interno dei normali spazi di bordo, al riparo dalla salsedine.
Non era un esercizio di stile, ma una risposta concreta alle esigenze di chi viveva il mare. 
Oggi questo progetto rappresenta la testimonianza di un modo di progettare nel quale ogni grammo, ogni centimetro e ogni dettaglio avevano un preciso significato. Un'idea nata molti anni prima che il tema della mobilità compatta diventasse di attualità e che anticipava, con sorprendente lungimiranza, concetti oggi considerati moderni. Pin Ball non era soltanto una bicicletta. Era un nuovo modo di pensare la mobilità per chi naviga.

Caratteristiche Tecniche:
- Larghezza massima: 880 mm, un ingombro estremamente contenuto. Basti pensare che la racchetta da tennis più lunga ammessa dalla Federazione Internazionale Tennis misura 812,8 mm.
- Movimento centrale: corona da 52 denti.
- Mozzo posteriore: pignone da 15 denti, studiato per compensare il ridotto diametro delle ruote da 14" o 16". ​
Curiosità: La bicicletta fu collaudata dall'amico Franco Bechini, giornalista del Corriere della Sera e della rivista Nautica. Bechini, che superava abbondantemente i 120 kg di peso, mise a dura prova il limite del  prototipo: il supporto della sella non sopportò il sovraccarico. Il progetto fu modificato e rinforzato. Il peso complessivo della bicicletta passò così da 4 a 6 kg, mantenendosi comunque eccezionalmente contenuto.
Nel 1987 Pin Ball era tra le biciclette più leggere della sua categoria. Se oggi venisse costruita con materiali compositi, come la fibra di carbonio, il suo peso potrebbe scendere fino a circa 2,3 kg.
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Agg. 2026. Redazione di Design Art Trends
[arte da non dimenticare]
Foto

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PIN BALL Parti in 7 Pag.pdf
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